Analisi tecnica: Relative Strenght Index!

Indicatori di Trend

Una premessa importante: gli indicatori sono i principali strumenti tecnici del trader, ma non bisogna fare affidamento esclusivamente ad essi per prendere decisioni di trading.

Come dice il nome, essi “indicano” che dei cambiamenti sono in atto ed offrono segnali di entrata ed uscita dal mercato.

Poichè spesso, si possono verificare falsi segnali, devono essere confermati e coadiuvati sempre dal movimento del prezzo, il vero e principale indicatore. E’ sempre il prezzo corrente che comanda il gioco. Gli indicatori sono utili anche come filtro dai rumori di fondo della price action e per indicare se è presente un trend.

Indicatore RSI

L’RSI, acronimo di Relative Strenght Index (Indicatore di Forza Relativa) è un indicatore tecnico utilizzato nell’analisi dei mercati finanziari. Il compito di questo indicatore tecnico è quello di rappresentare la forza (oppure la debolezza) di un’azione o anche di un qualsiasi mercato, basandosi sui prezzi di chiusura di un recente periodo di trading.

L’RSI è classificato come un oscillatore, che misura la velocità e la direzione dei movimenti di prezzo. Il Momentum è il tasso della salita o caduta del prezzo. L’RSI calcola il momentum come rapporto tra chiusure “alte” e chiusure “basse”. Questo significa quindi che le azioni (o gli altri mercati) che hanno avuto più modifiche positive hanno di rimando un RSI più alto rispetto alle azioni le quali hanno di più o più forti cambiamenti negativi.

Quando viene utilizzato l’RSI

L’RSI viene tipicamente utilizzato sui grafici bisettimanali, dove la forza viene misurata su una scala che va da 0 a 100, con massimi e minimi che si trovano in una forchetta che va da 70 e 30 rispettivamente. I timeframe più corti o più lunghi vengono come sempre utilizzati per previsioni o più corte, o più lunghe. Ovviamente quando si inizia ad andare in territori addirittura superiori a 80, o inferiori a 20, significa che il momentum, ovvero l’impulso del mercato, è molto più energica.

I principi dell’RSI

Secondo Wilder, quando il prezzo si muove verso l’alto molto rapidamente, ad un certo punto questo prezzo entra in un’area che si chiama “Ipercomprato”. Inversamente, quando il prezzo continua a scendere molto velocemente, è considerato “Ipervenduto”. In tutti e due i casi, Wilder notò che c’era sempre dopo una reazione, un’inversione imminente.

Il livello dell’RSI quindi, misura la recente forza del mercato. La quantità di moto (Momentum) dell’RSI è quindi direttamente proporzionale alla velocità del cambiamento del trend. La distanza fatta dall’RSI è quindi proporzionale alla grandezza del movimento.

Rappresentazione grafica dell’RSI

L’RSI, come possiamo notare dall’immagine qui sotto, è formato da un grafico che si trova nella maggior parte dei casi sotto il grafico principale del prezzo (poi dipende da dove lo mettete voi). L’indicatore ha una linea superiore sul livello di 70, e una linea inferiore che si trovare a 30. La barra mediana si trova a 50. L’inventore dell’RSI, Welles Wilder, raccomanda un utilizzo dell’RSI con gli ultimi 14 periodi.

Ipercomprato e Ipervenduto nell’RSI

Wilder teorizzo che gli swing “falliti” sopra i 70 e sotto i 30 dell’RSI siano forti indicatori di inversioni di mercato. Per esempio, mettiamo che l’RSI tocchi gli 80, tornando indietro a 75, per poi risalire a 77 e per poi tornare su ancora a 79. Se cadesse ancora una volta sotto a 75, questo significherebbe per Wilder uno swing “fallito” sopra i 70.

Wilder scrisse anche che secondo lui le aree di supporto e resistenza potevano essere individuate molto meglio grazie all’RSI rispetto al grafico dei prezzi normale. La linea centrale per l’RSI è di 50, ed è spesso utilizzata come area di supporto e resistenza per l’indicatore.

Se l’RSI si trova sotto i 50, significa che le perdite del mercato sono più grandi dei guadagni. Quando invece è sopra i 50, significa che i guadagni sono maggiori delle perdite.

Imparare l’analisi tecnica

L’analisi tecnica sembra davvero un casino, agli inizi appena apri un grafico del prezzo non sai da dove partire, non sai che time-frame utilizzare, non sai nemmeno se delle semplici aree di supporto e resistenza siano poi quelle giuste.

Lo sò bene come ci si sente, ci siamo passati tutti, e chi te lo nega ti sta prendendo in giro!

Per imparare l’analisi tecnica e analizzare i grafici del prezzo in questo modo ho da suggerirti 3 semplici compiti per casa, niente di così complicato:

  1. Smettila di dare ascolto a chi ti racconta quanto sia difficile, piuttosto concentrati su chi ti insegna a renderlo semplice;

  2. Segui e impara da chi ce l’ha fatta;

  3. Passa all’azione, prendi un buon libro, articolo o video e pianifica la tua prossima analisi, leggi, analizza e medita sulle tue idee.

About the author

Specializzato in “Banking and Finance”, lavoro presso Deloitte Consulting s.r.l. come Consultant nella function “Strategy & Operations” in ambito Financial Services Industry. Contribuendo in progetti di Business Transformation, NPL management, al fine di supportare i clienti a realizzare la loro vision, sia in termini di strategia che in termini di obiettivi aziendali. Contatti: emicciche@deloitte.it

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