Gli Swap

Lo Swap è uno contratto finanziario che permette uno scambio di flussi tra due controparti al fine di prevedere una modifica della propria posizione contrattuale. Questo permette di modificare, per esempio, la propria posizione da tasso fisso a tasso variabile, da una valuta (€) ad un altra ($)…

Alcuni tra gli Swap più noti abbiamo:

  1. Swap IRS (Interest Rate Swap):  contratto che permette la trasformazione in via sintetica di una attività o passività finanziaria espressa in un tasso fisso in una a tasso varibile e/o viceversa
  2. Swap CCS (Cross Currency Swap): contratto che permette di trasformare la valuta di denominazione di una attività o passività finanzia (da euro a dollaro, da dollaro a Yen, etc.)
  3. CDS (Credit default swap) : contratto finanziario bilaterale nel quale l’acquirente di protezione accetta di versare un premio al venditore di protezione in cambio di un eventuale pagamento della controparte al verificarsi di un credit event (vedi articolo)
  4. Total return Swap: un soggetto detentore di una attività finanziaria accetta di trasferire l’intera performance di tale attività alla controparte in cambio di pagamenti fissi o variabili (scambio tra un ritorno “ignoto” e flussi “noti” fissi o variabili)

Tra i contratti sopra evidenziati, i più noti sono gli IRS e i CCS che permettono di gestire e mitigare il rischio di “Tasso di Interesse” e “Rischio di Cambio”

Rischio di Interesse

Le imprese (finanziarie e non) vivono costantemente con il rischio che i tassi di interesse possano cambiare e questo provoca effetti sia negativi (cost founding) sia positivi (erogazione finanziamenti). In tal caso, in base all’ impresa di riferimento, avremo interesse ad avere un determinato trend della curva di interesse.

Mentre per le imprese finanziarie una modifica dei tassi di interesse non provoca molti problemi operativi, le imprese industriali vivono con la preoccupazione che il loro accesso al credito diventi sempre più costoso.  Infatti mentre una Banca ha a che fare con i tassi di interesse sia per operazioni positive (erogazione finanziamenti) sia per operazioni negative (raccolta fondi) e quindi annulla possibili shock della curva, le imprese industriali generalmente hanno a che fare con i tassi di interesse solo per posizioni negative (cost funding).

Le imprese non finanziarie utilizzano diversi strumenti per tutelarsi nei confronti di un andamento avverso dei tassi di interesse:

  • Acquisto di un FRA (Forward Rate Agreement)
  • Acquisto di una opzione CAP
  • Acquisto di un IRS (Interest Rate Swap)

Rischio di Cambio

Il rischio di cambio è il rischio legato a condizioni avverse dell’andamento dei tassi di cambio tra due o più valute. E’ collegato principalmente alla presenza di ricavi e costi espressi in valuta estera:

  • L’impresa vende in più paesi con valute diverse (Ricavi)
  • L’impresa acquista da più paesi con valute diverse (Costi)

Le imprese si tutelano contro il possibile andamento avverso dei tassi di cambio acquistando, principalmente, dei Cross Currency Swap convertendo la loro posizione in una nuova valuta.

About the author

Specializzato in "Finanza, Intermediari e Mercati", attualmente lavoro presso Deloitte Consulting s.r.l. come Analyst nella function "Strategy & Operation". Sono stato coinvolto in progetti di Business Transformation, PMO, Credit Controls presso i principali player bancari del nostro paese. Contatti: aguida@deloitte.it

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