Colloqui Big Four : tutto quello che c’è da sapere!

Introduzione

Ogni momento è quello giusto per fare colloqui, soprattutto quando si è giovani ed appena usciti dall’università. Quello che però molti non riescono a trovare è un articolo completo sulla fase di “Assessment”! Adesso lo avete e non ci sarà più nessuna scusante!

I colloqui sono la bestia nera dei ragazzi, soprattutto i più timidi che, nonostante il loro 110 e lode e le 3 lingue conosciute, hanno paura di guardare negli occhi il  loro interlocutore.

Non parlerò in questo articolo di tutta la saggezza che è stata già divulgata sulla psicologia del colloquio e degli intervistanti, ma vi dirò come affrontare i colloqui per la consulenza: almeno per quanto riguarda la società in cui lavoro.

I colloqui nelle Big Four sono più o meno standard e cercano di far emergere quelle  competenze che sono ritenute indispensabili: COMPETENZA, DEDIZIONE, PRECISIONE!

-Step 0: Conoscete qualcosa della società?
-Step 1: Presentazione personale;
-Step 2: Test di Inglese;
-Step 3: Test di logica;
-Step 4: Lavoro di gruppo;
-Step 5: Colloquio tecnico;

Step 0: Conoscete qualcosa della società?

Se non conoscete nulla della società significa che il vostro interesse è nullo e quindi meritate di essere scartati

Dai quante volte lo avete sentito? Mica ve lo dovrò dire io!

Se andate ad un colloqui dovete conoscere bene la società e dovete interessarvi alla loro policy aziendale, alla loro cultura. Scaricate un paio di statistiche e numeri vari:

– Numero di dipendenti;
– Fatturato;
– Bilancio e Report vari;
– Principali clienti e attività;

Basta aprire il carissimo GOOGLE e avrete nelle vostre mani migliaia e migliaia di dati da poter scaricare sulla società per cui vi apprestate a fare il colloquio.

P.S. Alla fatidica domanda chi vuole cominciare : un bel respiro e dite

“Vorrei cominciare IO!!”

Step 1: Presentazione Personale

Conoscere se stessi, i propri punti di forza e debolezza è importantissimo! Saperli comunicare vi da sicuramente una marcia in più!

Presentarsi può sembrare una cosa semplice e se lo pensate allora siete già stati scartati. Presentarsi significa che in 5 minuti dovete focalizzarvi su quelli che ritenete essere gli aspetti fondamentali della vostra vita.

Se state girando da 10 giorni su internet chiedendo all’amato Google “come mi devo presentare” allora adesso, forse avreste una risposta.

Le presentazioni verranno fatte in gruppo e voi dovrete parlare davanti ad altri ragazzi che vi ascoltano e vi guardano.

Procedete nel seguente modo:

1. Salutate tutti i presenti nella sala, guardateli negli occhi e sorridete.
2. Elementi Base: Ogni presentazione parte da alcune informazioni generali e fondamentali:

– nome e cognome;
– età;
– Istruzione;

Ed ecco che già qui’ una persona intelligente, come penso che siete, elaborerà la propria strategia. Quale strategia? Ne dovevo avere una? Ma io non lo sapevo!!!

Se avete 23 anni, laureati con 110L in una buona università allora dovete puntare sull’età: voi siete Giovani, forti e nessuno vi potrà fermare!!!

Se avete 28 anni, laureati con 100 in una università mediocre allora la vostra strategia dovrà rimodularsi di conseguenza: voi siete più maturi, non pensate a cazzeggiare, siete uomini che fanno cosa significa lavorare duro senza lamentarsi

3. Storia personale: Focalizzate l’attenzione degli altri raccontando una vostra storia personale, una cosa interessante che metta in evidenza voi stessi.  La strategia accennata al punto 2 non deve mostrarvi come dei super-ragazzi (siete pur sempre delle mezze checche che adesso stanno uscendo dall’università), ma come persone interessanti, competenti, simpatici. Insomma, una persona con cui prendereste una birra in amicizia (vi spiegherò dopo il perché).

4. Smorzate il clima: Fare colloqui, in linea di principio, dovrebbe essere qualcosa di alquanto serio, ma in certe circostanze una battuta dice più di mille attestati.

P.S. La presentazione si svolgerà metà in Italiano e metà in Inglese quindi,mi raccomando,  invece di improvvisare, imparate un bel discorso come Dio Comanda!

Step 2: Test di Inglese

La conoscenza della lingua inglese è fondamentale dal momento che buona parte della documentazione è in lingua Inglese. Non viene richiesto, comunque, un livello da madrelingua!

Allora sfatiamo il fatidico mito che bisogna essere degli Oxfordiani per poter superare il test di inglese. Il test è, da 1/10, un bel livello 6. Niente di assurdo!

Viene svolto al PC ed è composto da circa 40-50 domande da svolgere in 60/90 minuti. Le sezioni del test sono essenzialmente 2: grammatica e comprensione del testo

a. Grammatica:
il test è strutturato come un bellissimo compito in classe delle superiori con diversi spazi vuoti da compilare e forme verbali corrette da inserire. Non mancano domande sulle preposizioni, sulle forme condizionali e periodi ipotetici.

b. Comprensione del testo:
Il test prevede una serie di piccoli brani (3-4 righe) da leggere per poi  rispondere a delle domande (risposta multipla). In linea generale i brani dovrebbero avere a che fare con la vita aziendale ed economica (quindi, mi raccomando, ripassate i termini economici più diffusi)

P.S. Non passate giornate intere a ripetere inglese in modalità “scimmia”, ma organizzatevi in gruppi e ripetete assieme tutto quello deve essere ripetuto. Può essere anche l’occasione per preparare il discorso in inglese per la presentazione personale

Step 3: Test di logica

Saper ragionare e trovare soluzioni ai problemi che si pongono sono parte fondamentale del lavoro di un consulente. I giochetti di logica dicono molto di una persona!

Il test di logica, per chi ha provato ad entrare a Medicina, Ingegneria, Forze Armate, oppure per chi ha fatto il GMAT o cose del genere, sarà una cosa alquanto conosciuta. Parliamo di 30/40 domande in 30 minuti composte per somme linee nelle seguenti categorie:

a. Completa la serie:
Una serie di numeri ed uno spazio vuoto da compilare. Fate tutti i ragionamenti del caso (2,4,..,8 = 6)

b. Percentuali:
Domande relative a calcoli di percentuali senza poter usare la calcolatrice (un panino costa 13€ – 26% di sconto =9,62)

c. Probabilità:
Vi chiedono un calcolo semi complesso, cioè calcolare la probabilità che succeda un determinato evento, dati alcuni indicatori ben definiti (ci sono 2 palline, 1 rossa e 1 nera…Qual è la probabilità che esca nera: 50%)

P.S. sono un pò più complicate le domande

d. Divisioni:
Io ormai non ricordo neanche più come si fanno le divisioni a mano ed infatti ho trovato difficoltà nel farle. Ma dico io è legale far fare “0,5 / 0,2” ? Io penso di no!

P.S. In questa fase non dovete rispondere a tutte le domande correttamente, ma almeno ad un 30%. Quindi, a meno che non siate degli ebeti,  lo supererete. Importante: leggete prima tutte le domande e vedete quelle che sapete fare o potete  fare velocemente. Una volta fatte quelle, passate avanti!

Step 4: Lavoro di gruppo

Lavorare in consulenza significa lavorare con altre persone. Il vostro team diventerà parte attiva della vostra vita, lavorativa e non, e, pertanto, bisogna avere le giuste soft skills!

Il lavoro di gruppo è il momento in cui viene messa alla prova la vostra abilità di lavorare  in team per il raggiungimento di una determinata decisione o risultato.

Il lavoro di gruppo può prevedere:

1. Caso Aziendale:
Simulazione di un possibile investimento in un determinato mercato e necessità di dover collaborare per definire la migliore strategia da adottare.

2. Gioco di ruoli:
Giochi in cui bisogna collaborare con gli altri e decidere la migliore allocazione di persone/cose/avvenimenti/fatti in base alle informazioni disponibili.

Al mio colloquio ci fu posto questo caso:
http://nonsolomedia.pbworks.com/w/page/31057046/Test%20di%20Ingresso%20sull%27Etica

Questi lavori di gruppo non devono essere visti come il momento di farsi valere e cercare di mettere in ridicolo tutti gli altri, ma un momento di “Confronto”.  Confrontarsi significa non solo parlare, ma soprattutto ascoltare!

Vi do alcuni consigli utili:

1. cercate di partire subito voi a parlare ed introdurre la problematica. Fate un riepilogo su quello che vi è stato detto e su come si potrebbe procedere;

2. Una volta introdotto fate parlare gli altri. Lasciate che siano gli altri a dare la prima opinione e fatevi una vostra idea in merito.

3. Introducete la vostra idea e cercate, se possibile, di evidenziare possibili criticità nei ragionamenti degli altri e nel vostro (es. “ho pensato questo anche se potrebbe non essere pienamente corretto”)

4. Scrivete tutto quello che dicono gli altri ragazzi e quando sarà il vostro turno riscorrete tutto (mostrerete la vostra attenzione verso gli altri)

5. Cercate di fungere da Focal Point. Alla fine bisogna prendere una decisione! Se da soli non riuscite allora cercate qualcuno che la pensi come voi e cercate di proporre una soluzione.

P.S. Non siate arroganti e sorridete ogni volta che potete (così gli altri saranno portati a parlare con voi)

Step 5 (Ultimo finalmente): Colloquio tecnico

Poter accedere ad una determinata posizione lavorativa significa possedere quelle competenze tecniche, hard skills, che vi serviranno nella vita lavorativa quotidiana. Non dovete essere onniscenti (molte cose le imparerete solo lavorando), ma almeno conoscere la materia nella sua generalità.

Dopo aver effettuato l’iter riportato sopra avrete un colloquio con una figura Senior della società che valuterà le competenze tecniche richieste per poter essere assunti nella posizione per cui vi siete candidati.

In linea generale non ci sono delle linee guida da dare dal momento che le posizioni possibili sono davvero moltissime (Revisione, consulenza, Advisory, IT, Tax, etc.)

Preparatevi bene e per concetti:
i colloqui sono molto brevi (in media 15 minuti) e quindi non avrete tempo per trasmettere tutto quello che sapete. Quindi ripetete/studiate i principi fondamentali dell’area/posizione per cui vi candidate come se fossero delle pillole.

 

Lo so a questo punto vi starete domandando quali domande sono state fatte a me:

1.Normativa IAS39 e IFRS9;
2. Basilea 1,2,3;
3. Differenza tra business di una Banca e di una Assicurazione;
4. Cosa sono gli NPL e classificazione crediti;
5. Cosa sono l’LGD, EAD, PD;

Conclusione

Come in ogni cosa della vita, anche in questo caso bisogna trarre delle considerazioni finali

Il processo di selezione è strutturato in modo tale che vengano messe in luce gli aspetti più importanti per poter lavorare in consulenza, ma questo non significa che coloro che verranno scartati siano “meno bravi” degli altri.

Un buon 70% di quelli che viene assunto ha una buona parlantina e sa vendere se stesso. Possono anche presentarsi candidati più preparati, ma questo non fa di loro dei sicuri assunti.

A questo punto, questo papiro è arrivato alla fine.

Posso dirvi unicamente di stare sereni, tranquilli e, dimenticavo:
“Ai colloqui si va vestiti in Giacca e Cravatta”

Aniello Guida

About the author

Specializzato in "Finanza, Intermediari e Mercati", attualmente lavoro presso Deloitte Consulting s.r.l. come Analyst nella function "Strategy & Operation". Sono stato coinvolto in progetti di Business Transformation, PMO, Credit Controls presso i principali player bancari del nostro paese. Contatti: aguida@deloitte.it

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